L’edificio, ancora riconoscibile anche se molto rimaneggiato, è una colombara appartenuta alla famiglia Porto. Le torri “colombare” hanno un’origine militare: con ogni probabilità la loro funzione era difensiva. Le originarie merlature ghibelline col passare del tempo divennero un’espressione puramente decorativa.
Solitamente le colombare avevano alla base quattro aperture ad arco a tutto sesto. I vari piani venivano spesso adibiti all’allevamento del baco da seta e nel sottotetto venivano allevati uccelli di piccola taglia.
Alcune testimonianze di questi edifici si possono ritrovare in altri punti di Marano Vicentino: presso la fattoria di Ca’ Nogara Grande e lungo un angolo del muro di cinta di Villa Savardo. Quest’ultima è un piccolo esempio di colombara del XVIII secolo. Altre costruzioni dello stesso genere, invece, sono andate distrutte.
Pagina aggiornata il 08/06/2026